Serena Rosso

PIERINO VIANO, informatico
Sono stato da Serena anche per fare un percorso di Footwork. Il lavoro ha innanzitutto cambiato il modo in cui appoggio il piede al suolo e di conseguenza è migliorata la qualità delle mie attività sportive. Sono migliorati in tempi nella corsa. Nel trekking ho un migliore equilibrio e sicurezza e sento meno la stanchezza nelle lunghe distanze. In generale tutta la mia postura è migliorata come se l’azione sui piedi si propagasse anche alla schiena e al collo.

ALESSANDRO TREVISAN, cuoco
“E’ come andare dallo psicologo, senza bisogno di verbalizzare.”

FABIO GIACHINO, musicista, 27 anni.
Ho incontrato Serena grazie ad una seduta di prova che mi era stata regalata, premetto che fino agli ultimi giorni di scadenza del buono non ho deciso di andare… non ho mai riposto molta fiducia in queste cose e sono sempre stato molto scettico a riguardo (senza aver mai neanche provato ovviamente) riponendo le risorse personali riguardo i propri problemi e limiti più nella ragione e nella determinazione che nel fisico.
Bene, ad oggi (anche se al momento ho dovuto temporaneamente interrompere con grande rammarico) sono tre anni circa che con una frequenza quasi settimanale ho seguito il metodo Grinberg con l’operatrice Serena Rosso.
Grazie al percorso intrapreso con lei ho cominciato a rendermi conto (non senza difficoltà) dei miei reali limiti, paure, punti deboli.. ma anche qualità, forza e caratteristiche mie personali alle quali non ho mai dato molto peso ed importanza; poco per volta ho imparato come non somatizzare le tensioni, i problemi e le quotidiane frustrazioni che ogni giorno ognuno di noi incontra e vive nel proprio lavoro, con la famiglia, gli amici (ognuno ha le sue…), ma anzi utilizzarle per rinvigorire il fisico e poter andare oltre, per poter essere dentro la mia musica completamente, insomma per sentirmi bene.
I risultati sono stati molti, sia in campo musicale, che personale/affettivo e ce ne saranno ancora molti lo so, infatti non vedo l’ora di poter riprendere perché mi rendo sempre più conto che non c’è limite allo stare bene con se stessi e a quello che possiamo fare quando viviamo questa sensazione.
BUONA SEDUTA A TUTTI!

PIERO PONZO, 54 anni, musicista.
…mumble mumble vediamo: ho 54 anni, faccio il musicista, ho passato molti anni a viaggiare e suonare, ora passo molto del mio tempo a comporre e scrivere pensieri ed altro, e per un periodo di circa tre anni, a partire dai  miei 49 anni, ho seguito il metodo Grinberg con Serena Rosso.
Perché? Perché non stavo per niente bene con me stesso, separazione tra mente e corpo, ahi ahi, brutta rogna! Specialmente quando non sai cosa ti sta succedendo…ecco una delle tante cose a cui può servire la consapevolezza.
Una sera, invitato ad una conferenza di un grande personaggio, insegnante del metodo, rimasi molto colpito dalle sue parole e dalle sue esemplificazioni, e dopo una prima seduta di prova, decisi di intraprendere un percorso di “messa a fuoco” di me stesso.
Le sedute con Serena sono diventate in poco tempo un momento fondamentale in cui “imparavo” chi ero, ne conoscevo meglio e più spontaneamente limiti, rabbie, dolori, confusioni, e contemporaneamente mi riappropriavo della mia corporeità, e, diciamolo pure, del mio coraggio!
Un periodo molto importante del mio cammino con me stesso, della mia evoluzione, che ora prosegue con una consapevolezza accresciuta, anche nella Musica!
Grazie Serena! 🙂
Piero Ponzo

FABIANA AMATRUDA, 40 anni, architetto
Mi chiamo Fabiana, ho 40 anni. Ho conosciuto Serena in occasione di un evento dimostrativo organizzato da un’amica comune. Lo ammetto: prima del rapporto professionale è venuto quello amicale. E forse, se non ci fosse stato quello, non mi sarei decisa a provare il metodo Grinberg quando, un anno e mezzo fa circa, ero vittima incosciente del mio corpo in piena ribellione. Ma Serena si mostra proprio come dice il suo nome, ha occhi grandi e penetranti, che guardano in profondità, e una fisicità forte e morbida allo stesso tempo, che comunica fermezza ma è anche rassicurante, come quella di una madre: non potevo non fidarmi ed affidarmi a lei. L’ho fatto, gradatamente sempre di più, fino ad abbandonarmi. Abbiamo cominciato lavorando sulle gambe, che mi pesavano, dolevano, formicolavano… siamo presto passate alla zona cervicale, poi all’addome. Grazie a lei ho finalmente cominciato ad esplorare con serenità il mio corpo e ad appropriarmene. Ho tanta strada in salita ancora da fare e certamente nelle scalate più ardue vorrò Serena al mio fianco, ma alcune le ho già percorse. Una, la più ricca di meraviglie, la scorsa estate, da Leon a Santiago de Compostela, a piedi: in costante dialogo con Dio, con la mia anima e, sorprendentemente, con il mio corpo, non più estraneo e nemico ma complice.

V. A., 35 anni
Ho iniziato con Serena un lavoro sul corpo, ma per diverse ragioni questo è stato purtroppo discontinuo.
Soffrendo di dolori cronici sono arrivata a lei in un momento di piena crisi fisica e personale, ma in poco tempo ho sentito come e quanto fosse possibile migliorare questa condizione. I primi trattamenti mi hanno sempre acuito e intensificato il dolore, ma dopo tre-quattro settimane era visibile un netto miglioramento.
Le prime sedute sono servite molto a farmi notare i miei comportamenti sbagliati, quelli che portano conseguenze deleterie e dolorose, come per esempio serrare i pugni nei momenti di rabbia portasse a un’infiammazione dei tendini e un affaticamento inutile e deleterio dei muscoli delle braccia. E’ servito del tempo per prestare attenzione a questo e ad altri atteggiamenti involontari, migliorando così la situazione presente e rallentando il ripresentarsi dello stesso sintomo e di altri ad esso correlati. In quel periodo sono rinata avendo smesso di provare una condizione che consideravo ormai impossibile da cambiare, e ho riprovato altre sensazioni che erano perdute nel passato, come il sentire la sensazione di caldo/freddo sulle dita della mano.
Individuare i campanelli d’allarme che lancia il nostro corpo senza tacitarli o accettarli passivamente come ineluttabili è stato il primo importante passo insegnatomi da Serena.

ROBERTA PES, 42 anni, impiegata settore legale.
Mi chiamo Roberta, ho 42 anni e ho intrapreso il percorso personale con il Metodo Grinberg da circa quattro anni.
Ho iniziato per un dolore ad un braccio che in sole quattro sedute è sparito ma, soprattutto, ogni seduta è stata un’esperienza stupefacente. Ho provato sensazioni nuove, come se per la prima volta sentissi davvero il mio corpo e l’energia che vi può scorrere dentro.
Oggi il lavoro con la mia operatrice è sempre più preciso, i miei obiettivi di volta in volta più chiari, le sedute spesso divertenti pur essendo impegnative.
Non soffro più di gastrite né di colon irritabile perché quanto imparato nelle sedute mi permette, attraverso l’attenzione al corpo e la respirazione, di non creare più le tensioni che negli anni avevano causato quei sintomi ricorrenti.
Sto acquisendo sempre più consapevolezza della mia forza e del mio corpo, è più chiaro ciò che voglio e cosa invece non voglio e sta aumentando la mia determinazione.
Ogni seduta è un tempo che mi dedico e quello che imparo sta davvero cambiando e arricchendo la mia vita.