Che cos’è lo Stopping Movement? Per me.

A novembre sono andata in Spagna a fare un corso di formazione con Avi Grinberg, questa volta per imparare a insegnare il corso di movimento a gruppi di persone, grande cambiamento rispetto agli altri corsi fatti in precedenza che riguardavano sempre il lavoro delle sedute indiìviduali.
Sono sincera, avevo voglia di andare, ma non ero così convinta perchè avevo frequentato un corso di Stopping Movement come partecipante tanti anni fa’ e non ne ero rimasta entusiasta, ecco… diciamo che proprio non mi piaceva. Non mi piaceva neppure quando dovevo allenarmi durante la formazione che mi avrebbe portato al diploma del Metodo Grinberg.
Poi l’anno scorso ho invitato una mia collega in studio e abbiamo fatto una lezione per beneficenza e ci siamo divertiti tantissimo.
Ecco, il divertimento, il piacere di muoversi, la leggerezza, il mettersi alla prova sono le tre cose che mi hanno fatto diventare entusiasta dello Stopping Movement Training.
Potersi muovere con delle regole che servono ad aumentare la libertà di movimento, potersi muovere nei modi più assurdi cercando di coordinare un occhio sinistro senza muovere la bocca, ma muovendo, contamporaneamente, le dita dei piedi e il ginocchio destro, per esempio.
Non c’è bisogno di essere perfetto mentre ti muovi, ma devi prestare attenzione a quello che devi muovere. Appunto, non devi essere perfetto, ma di sicuro non è facile e immediato, facendo una cosa apparentemente semplice, devi andare oltre a quello che già sai fare, devi rompere lo schema e provare per raggiungere l’obiettivo dato dall’istruzione.
Poi c’è la musica e questo mi ha portato a imparare un’altra cosa nuova per la quale mi sentivo totalmente negata, sentire il ritmo per poter stoppare il movimento, andare a tempo, sentire il beat e dare il tempo agli altri.
E poi gli effetti sono stati Wow! Ho riscontrato davvero un beneficio per il recupero in movimento di muscoli e tendini stressati dall’intensa attività in montagna, in particolare un dolore al piede destro che andava e veniva dal giorno dell’escursione alla Tersiva, oltre a essermi accorta di avere aumentato chiarezza, concentrazione, velocità di pensiero. E intanto il corpo lavora. E recupera energia.
Un’altra cosa importante è stata il fatto di poter lavorare con il corpo con leggerezza e ironia, prendendosi anche un po’ in giro, divertendosi, ma portando comunque a casa un risultato concreto. Perchè è il corpo che te lo mostra. Se hai più energia, se vai più regolarmente in bagno, se riduci la ritenzione idrica, se un dolore che avevi cambia, se sei più flessibile, se mangi meno e meglio, se dormi meglio è il corpo che te lo fa sentire o se inizi a sentire di più una parte che prima era inesistente è perchè la tua attenzione ha bisogno di essere portata in quel posto.
Insomma, un allenamento in movimento che integra, completa e affianca alla grande il lavoro individuale del Metodo Grinberg.
Ora, che sono arrivati anche gli elastici, posso iniziare il 2018… con il proposito e l’augurio che sia un anno in movimento per voi e per me!

Ci vediamo in studio!